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Le WSOP hanno aperto una indagine sull’errore del dealer 3 left al Main Event WSOP Paradise

Sul clamoroso episodio occorso quando il Main Event WSOP Paradise era 3 left la parola ‘fine’ deve ancora essere scritta.

Il direttore esecutivo WSOP Ty Stewart ha annunciato l’apertura di una indagine ufficiale.

Quei 10 milioni galeotti

Breve riassunto del misfatto: l’australiano Daniel Neilson, il tedesco Stanislav Zegal e il ceco Michael Sklenicka si stanno dando battaglia per il bracciale più ambito e la prima moneta da due milioni di dollari.

I primi due vanno ai resti su Q K 5 9 , Neilson gira A K e può solo sperare nel river per ribaltare la situazione, visto che Zegal con K Q ha top two.

Arriva però una blank e l’australiano, fino a quel momento chipleader del torneo, si ritrova fanalino di coda del count, ma con dieci milioni di chips in meno di quanto dovrebbe: il dealer infatti ha contato lo stack rimanente di Zegal al turn come di 48 milioni, invece dei 38 che effettivamente erano.

Neilson resta così con 5 milioni di stack, pari a 5bb, invece dei 15bb che sarebbero dovuti essere. A dare un contorno ancora più surreale alla vicenda c’è il fatto che la grafica dello streaming riporta gli stack corretti.

“Un dealer non preparato”

Il player australiano danneggiato dalla situazione ha poi laconicamente commentato l’accaduto ai colleghi di PokerNews.

In un primo momento Nielson si era accorto dell’errore del dealer e ha chiesto conferma dei conteggi, ma ha riconosciuto che non avrebbe dovuto dare per scontata la bontà del riconteggio solo perché pensava che con le telecamere e il collegamento audio con la regia un errore così macroscopico non fosse possibile.

Il suo errore probabilmente è stato anche nel fatto di aver dato per buono il riconteggio di un dealer che – sue stesse parole – “era chiaramente non preparato a sufficienza”, e che più volte nel corso del tavolo finale aveva annunciato size sbagliate.

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Dai suoi calcoli, quei 10 milioni di chips finite per errore nello stack avversario valevano 116.000$ di equity in quel momento del torneo.

Indagini aperte ma rimborso quasi impossibile

Nell’annunciare l’apertura della indagine su quanto accaduto, il direttore esecutivo WSOP Ty Stewart ha anche riconosciuto che difficilmente Nielson sarà risarcito:

“La posizione ufficiale in ogni torneo è che, se l’azione è stata accettata da tutte le parti in causa, non è possibile fare ricorso una volta che il torneo si è concluso. Ogni eventuale azione correttiva potrebbe verificarsi solo mentre i giocatori sono ancora dentro al torneo.”

Da regolamento infatti le World Series Of Poker non ammettono correzioni retroattive di valori ICM o compensazioni monetarie. Crediamo pertanto che solo nel caso in cui dalle indagini dovesse emergere il dolo da parte del dealer la cosa potrebbe essere rivista.

Il video

Ecco il video della mano con l’incredibile conteggio sbagliato dello stack di Nielson:

Dopo anni passati a scrivere di altro, in un periodo sabbatico mi sono appassionato al poker e dal 2012 è diventato il mio pane quotidiano. Intanto ho scritto un paio di libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco.
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