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Mikita Badziakouski: “ero ossessionato dalla parte cerebrale del gioco”

Mikita Badziakouski è uno di quei giocatori che non hanno mai amato le luci della ribalta e, ancora di meno, quella delle telecamere, anche se, a fare da contraltare, ci sono successi prestigiosi, una scalata agli high roller più costosi del pianeta e la consapevolezza di essere uno dei giocatori più forti della storia di questo gioco.

Mikita Badziakouski: giovane e fortissimo

Il giocatore Bielorusso è nato il 6 febbraio del 1992 ed è diventato subito un grandissimo esperto della materia, bruciando tutti i tempi e andando a incassare del denaro durante tutta una serie di tornei in Ucraina, a partire dal 2010, a soli 18 anni.

Mikita Badziakouski

Poco tempo dopo diventava uno dei giocatori più vincenti nel cash game high stakes su PokerStars, utilizzando quello che è diventato un nickname da seguire per migliaia di appassionati, “fish2013” e, in seguito, oltre che partecipare praticamente a tutti i tornei delle Triton Series, ha guadagnato in carriera oltre 52 milioni di dollari secondo Hendonmob, sesto della All Time Money List.

Nei giorni scorsi, attraverso il Blog di partypoker, ha messo in evidenza alcune delle chiavi che hanno caratterizzato il suo successo.

Le parole di Mikita Badziakouski 

“Quando avevo 5 anni ho iniziato a imparare a giocare a scacchi e a 10 anni passavo già delle ore a giocare a carte. All’età di 12 anni ho provato per la prima volta le scommesse sportive, che sono diventate il mio interesse principale per i successivi 4 anni fino a quando non mi sono imbattuto nel poker. 

È passato più di un decennio, ma le esperienze che ho vissuto, gli episodi che mi hanno visto direttamente o indirettamente protagonista, mi portano a dire che spero che questa storia non finisca mai.

Posso sicuramente dire che fin dall’infanzia le mie più grandi passioni erano la rivalità intellettuale e il gioco, quindi il poker era la combinazione ideale di entrambi. Stavo per diventare ossessionato dalla parte cerebrale del gioco.

Mikita Badziakouski

Il Main Event WSOP da subito il sogno

La mia prima interazione con il poker è avvenuta all’età di 16 anni quando ho visto alcuni episodi del Main Event delle WSOP e l’idea di partecipare a questo evento speciale è diventata quasi subito uno dei miei sogni. 

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Ho subito verificato che avrei compiuto 21 anni nel 2013, così ho scelto il nickname fish2013 con il quale da sempre gioco ai tavoli

Sono passati più di 10 anni, certo, ma non mi sono mai pentito di essere entrato nel mondo del poker. La varianza mi ha aiutato a capire quanto sia imprevedibile e casuale la nostra vita e penso che tutte le perdite mi abbiano reso più forte, molto più forte delle vittorie.

Alcune persone ci chiamano giocatori d’azzardo, mentre in realtà il poker è una grande lezione di vita e la conoscenza che si acquisisce dal nostro gioco è applicabile a un’incredibile varietà di situazioni della vita reale.

E, ultimo ma non meno importante, il punto che vorrei menzionare è che ci sono così tante persone interessanti da incontrare nella comunità internazionale del poker che sono così grato di aver avuto l’opportunità di fare amicizia con così tante di loro. Quindi, in conclusione, ho dato così tanto al poker, ma mai tanto quanto il poker ha dato a me!”

"C'è chi pensa che sia impossibile prendere parte a tutti i tavoli finali dei tornei a cui si partecipa. Questo è vero per tutti. Tranne per chi li racconta".
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