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Chi è il primo pokerista italiano ad aver vinto un braccialetto WSOP in Europa?

Appuntamento fisso dal 1971 a Las Vegas, nel 2007 le World Series of Poker hanno cambiato continente per la prima volta nella loro storia approdando in Europa.

Dopo le WSOP Europe, nel 2010 sono arrivate le WSOP Africa e nel 2013 le World Series Asia-Pacific, ma finora sono andate in scena rispettivamente per tre e due edizioni.

L’appuntamento nel vecchio continente, invece, continua a cadenza annuale e nell’ultima edizione ha sorriso al poker azzurro come mai aveva fatto prima, coi braccialetti di Antonello Ferraiuolo, Simone Andrian e Alessandro Pichierri.

Prima di questa straordinaria tripletta, un solo azzurro aveva vinto un evento WSOP in Europa. Peraltro nella edizione di esordio. Peccato che l’adagio “il buongiorno si vede dal mattino” stavolta non abbia fatto fede. Dal 2007 noi appassionati italiani abbiamo dovuto aspettare quindici lunghi anni prima di vedere un altro braccialetto azzurro sollevato a due passi da casa, senza l’oceano di mezzo.

Ma chi fu il pokerista che lo cinse al polso?

 

Londra col botto

L’esordio delle World Series Of Poker Europe aveva un programma di tre tornei. Il 6 settembre 2007, al Casinò at the Empire di Londra, prese il via l’evento H.O.R.S.E da 2.500£ di buy-in che l’8 settembre incoronò vincitore il tedesco Thomas Bihl.

Lo stesso giorno prese il largo l’evento Pot Limit Omaha da 5.000£ di buy-in che registrò 156 entries per un prizepool di £779,400. Tra le 18 posizioni a premio arrivarono anche Ted Forrest (17° per £8,580), John Duthie (13° per £10,140) e Roland De Wolfe (11° per £11,700).

Al tavolo finale il tricolore era rappresentato da Dario Alioto, che si trovò a incrociare le carte con Andy Bloch e Tony G. Lo statunitense che ispirò il film ’21’ chiuse la sua corsa in ottava posizione per poco più di 22 mila sterline di premio.

Il lituano arrivò a podio ma dovette alzare bandiera bianca prima del testa a testa in cui Dario si trovò a combattere per la vittoria con l’ungherese Istvan Novak. Dopo l’ultimo showdown, che gli consegnò titolo e una moneta di 234 mila e rotte sterline, il siciliano diventò il settimo europeo a vincere un titolo World Series nonché il più giovane vincitore di sempre.

Questo record però non durò che qualche giorno: il Main Event WSOPE infatti vide l’affermazione di una straordinaria Annette Obrestad che esattamente un giorno prima di diventare diciannovenne cinse al polso il braccialetto più ambito incassando un milione di sterline di prima moneta.

 

Quei complimenti di Tony G

Ricordando quel braccialetto in occasione del decimo anniversario, Dario Alioto non ha celato la soddisfazione.

Il torneo londinese di Omaha era praticamente full reg, c’erano tutti i nomi del poker, non riesco a pensare ad un singolo giocatore famoso di quel periodo che non fosse presente. Essendo la prima edizione delle WSOP in Europa, vennero tutti gli americani. Adesso non si scomodano più per venire oltreoceano, hanno abbastanza tornei dalle loro parti. Solo dopo anni mi sono reso conto quanta visibilità internazionale mi diede quella vittoria. Fu il primo torneo di Omaha in Europa di quelle dimensioni e prestigio, c’era immensa curiosità intorno alla manifestazione.”

Oltre al gusto speciale della vittoria, in quei giorni Dario assaporò la soddisfazione di ricevere complimenti davvero speciali per il gioco espresso nel torneo:

Al final table diedi spettacolo e arrivarono attestati di stima come se piovessero dai miei avversari. Tony G, terzo classificato, nell’intervista di rito di fine torneo mi definì il miglior giocatore di Omaha con cui avesse mai giocato. Detto da uno che non ama fare complimenti, valeva doppio!“.

 

Payout 5.000£ PLO WSOPE 2007

1 Dario Alioto £234,390
2 Istvan Novak £137,280
3 Tony G £94,380
4 Daniel Callaghan £65,520
5 Antoine Arnault £49,530
6 Sherkhan Farnood £38,220
7 Sampo Lopponen £30,420
8 Andy Bloch £22,020
9 Joe Razaghi £16,380

Giornalista pubblicista dal 2005, in un periodo sabbatico mi sono appassionato al poker e dal 2012 è diventato il mio pane quotidiano. Intanto ho fatto anche altro, tipo scrivere due libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco.