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Robbi Jade Lew ha superato il test della macchina della verità: cosa succede ora?

Grosse novità sullo ‘scandalo Hustler’. I giorni scorsi Robbi Jade Lew si è sottoposta al test del poligrafo e ha denunciato l’impiegato del casinò che aveva rubato 15 mila dollari dal suo stack.

Intanto Garrett Adelstein ha dichiarato di aver messo il poker in pausa.

Test superato

A comunicare l’esito del test del poligrafo è stata la stessa Robbi Jade Lew, che via social ha condiviso tutta la documentazione dell’esame.

Alla donna sono state rivolte numerose domande. Le più delicate per provare una sua eventuale colpevolezza nell’affaire Hustler erano tre:

  1. Stavi usando qualche strumento per truffare mentre stavi giocando al Casinò Hustler?
  2. Hai barato in qualche modo durante la partita di poker live al casinò Hustler?
  3. Eri d’accordo con qualcuno per barare durante la partita di cash game al casinò Hustler?

Lew ha risposto ‘no’ a tutte e tre le domande. C’è da dire che l’accuratezza del test del poligrafo, per quanto molto alta, non raggiunge il 100%.

L’esito del test del poligrafo di Robbi Jade Lew

E’ questo il motivo per cui negli Stati Uniti il test del poligrafo non viene ammesso come prova in sede di giudizio – nonostante sia ampiamente usata in fase preliminare.

L’87% di accuratezza che garantisce la macchina della verità dovrebbe comunque rendere poco plausibile il cheating al casinò Hustler da parte di Lew. Ma nella community non tutti sono convinti, a iniziare da Tom Dwan, che continua a incalzare la donna via Twitter.

Alla fine Lew ha riconosciuto una sua ‘colpa minore’ in quella sessione: in una mano giocata in heads-up contro il suo staker, Jacob “Rip” Chavez, Lew ha riconosciuto di aver fatto soft play.

La denuncia al ladro di chips

Oltre al test della macchina della verità, nel suo viaggio al casinò Hustler Lew ha incontrato la polizia e ha sporto denuncia contro Bryan Sagbigsal, l’impiegato della casa da gioco immortalato dalle telecamere mentre sfilava tre chips da 5.000$ ciascuna dallo stack della Lew durante una pausa dello streaming della partita incriminata.

Dopo i sospetti sollevati dalla sua dichiarazione che non avrebbe denunciato l’uomo, evidentemente Lew ha cambiato idea.

La giocatrice ha anche riferito di aver consegnato il suo telefono cellulare al Los Angeles Times per far controllare se avesse mai avuto comunicazioni con Sagbigsal: il responso dei giornalisti è stato negativo.

Il piccolo giallo sul via libera agli streaming

Intanto le indagini proseguono. Probabilmente servirà ancora del tempo prima che arrivino a una conclusione.

Di sicuro, a oggi, c’è che le prove del presunto cheating ancora mancano, anche alla luce del test del poligrafo. Per questo il California Gambling Bureau (l’ente che amministra le questioni relative al gioco nello stato della California) ha permesso al casinò Hustler di continuare a organizzare partite in streaming.

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In realtà, da un successivo aggiornamento social della casa da gioco, sembra che il California Gambling Bureau si stia semplicemente limitando a monitorare la situazione, di cui è consapevole, ma non si sarebbe espresso nè in un senso nè nell’altro sull’eventuale stop alla offerta di gioco dell’Hustler.

Garrett mette in pausa il poker

Nella situazione c’è comunque uno stop, ed è di rilievo. In una lunga intervista al Los Angeles Times, Garrett Adelstein ha rivelato che questa vicenda gli ha tolto la voglia di sedere al tavolo verde:

“Posso immaginare che esista un mondo in cui nelle prossime settimane o mesi io sia in grado di processare quello che è successo e voglia giocare una partita di poker. Ma al momento non mi sento affatto così – ha detto Adelstein – Non giocherò più a poker in diretta streaming finché non vedrò tangibili, notevoli e misurabili differenze per quanto riguarda la sicurezza degli stream live. E’ per il bene mio e di tutta la comunità pokeristica, in senso esteso”.

Una nuova sfida

La decisione di Adelstein getta un enorme punto interrogativo sulla sfida heads-up che, secondo quanto dichiarato da Lew, i due avrebbero dovuto giocare al termine delle indagini sul presunto cheating.

Un sostituto però sarebbe già pronto: dopo aver offerto 250 mila dollari insieme ad Haralabos Volgaris a chiunque sia in grado di portare prove del cheating avvenuto al casinò Hustler, il miliardario Bill Perkins ha lanciato alla Lew il guanto per una sfida heads-up. Sul piatto vorrebbe mettere due milioni!

Foto in alto by PokerNews

Giornalista pubblicista dal 2005, in un periodo sabbatico mi sono appassionato al poker e dal 2012 è diventato il mio pane quotidiano. Intanto ho fatto anche altro, tipo scrivere due libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco.
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