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adrian afriat time bank

Il ‘tilt dei time-bank’ di Eric Afriat al day4 del Main EPT Parigi

Un tilt finora mai visto ha caratterizzato le ultime battute della quarta giornata del Main Event EPT Parigi.

Visibilmente su di giri per un bet/bet/push in bianco non andato a buon fine nelle ultime battute del day 4, il canadese Eric Afriat ha usato un espediente singolare per evitare di fare ulteriori danni prima del momento di chiudere lo stack nella busta.

L’herocall galeotto

Il Main Event EPT Parigi è a 18 left sul 27° livello di gioco, blinds 30k/60k con bb ante. Sono appena state chiamate le ultime tre mani del day 4.

Da cutoff Eric Afriat apre 130.000 con K Q ricevendo i call di Hans Erlandsson da bottone e di Barny Boatman da big blind con J 9 .

Su flop J 8 3 Boatman check, Afriat bet 250.000, Erlandsson fold, Boatman call.

Turn 2 Boatman check-chiama la second barrel di Afriat dimensionata a 750.000.

River 2 e Boatman checka per la terza volta, Afriat lo mette all-in dopo aver guardato le sue carte due volte e avere chiesto il count dell’avversario.

Boatman si alza sulla sedia e dopo un time bank decide di chiamare, incassando con la sua coppia di jack il piatto più grande del torneo fino a quel momento. L’inglese diventa chipleader, Afriat precipita a 1.4M.

Il can-can dei time bank

Nella mano immediatamente successiva Afriat folda da utg+1 l’apertura di Jattin da utg, in quella dopo spilla 4 3 da utg mentre è visibilmente tiltato: il canadese parla da solo muovendosi a scatti, conta sette time bank e li deposita sul tavolo mentre Jattin alla sua sinistra non riesce a nascondere il sorriso.

Afriat lancia un altro time bank al dealer e si scusa con il tavolo per l’attesa. Gli avversari gli dicono che può usare i suoi time bank come meglio crede. Barny Boatman, che poi vincerà il torneo, intanto continua a impilare le chips vinte al canadese.

“Domani mi date altri time bank? – Afriat chiede la conferma al dealer prima di lanciare il sesto time bank sul tavolo. All’ottavo time bank anche Boatman inizia a ridersela tra i baffi. Sul tavolo arrivano anche il nono time bank e poi il decimo.

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Ma prima di consumare gli ultimi due che gli rimangono, Afriat passa. Alla sua sinistra Erlandsson si adegua e impiega tre time bank prima di foldare Q 4 da utg+1.

Al termine di questa mano viene servita l’ultima del day 4, con Erlandsson che apre Q Q da utg, Afriat chiama da big blind con A6 e poi folda sul flop 2-2-8 dopo l’all-in dello svedese.

Il canadese terminerà poi il torneo in sesta posizione per 261.650€.

Chi è Eric Afriat

Anche se alle nostre latitudini è poco conosciuto, e se dalla vicenda appena raccontata potrebbe non sembrare, il canadese Eric Afriat ha un lungo storico alle spalle.

Il suo primo in the money a un torneo di poker live risale addirittura al 2008 e a oggi ha incassato in tornei dal vivo 4,95 milioni di dollari.

Nel suo piccolo il canadese è già parte della storia del poker: assieme a Gus Hansen, Chino Rheem, Anthony Zinno, Carlos Mortensen e Brian Altman, Afriat è infatti titolare di tre titoli World Poker Tour, a un solo titolo di distanza dal record-man Darren Elias.

Il video

Ecco il video della mano con il commento tra l’incredulo e il divertito di Alberto Russo e Pier Fabretti:

Dopo anni passati a scrivere di altro, in un periodo sabbatico mi sono appassionato al poker e dal 2012 è diventato il mio pane quotidiano. Intanto ho scritto un paio di libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco.
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