Rieccoci con il secondo episodio di Exploring Short Deck Hold’em, la rubrica di PokerNews.com dedicata al 6+ Hold’em – anche se i concetti, naturalmente, si possono applicare a tutte le varie installazioni di questa variante del Texas Hold’em a 36 carte.
Oggi si parla di odds e probabilità, cioè di quei concetti matematici che stanno alla base di qualsiasi versione di poker.
In questo Articolo:
6+ Hold’em: le probabilità pre-flop
Nella versione originale di questa serie di articoli, il collega Martin Harris inizia parlando delle differenze nei rapporti di forza tra le mani, concetti che però noi abbiamo già approfondito in diversi altri articoli (come ad esempio QUI).
Perciò, passiamo direttamente a parlare delle probabilità pre-flop del 6+ Hold’em. Riducendo il mazzo a 36 carte, si riduceo anche il numero di mani di partenza possibili nello Short Deck: dalle 1.326 del Texas Hold’em alle 630 dello Short Deck – meno della metà.
Se non consideriamo i semi, invece, nel normale Hold’em abbiamo 169 combinazioni di mani di partenza (13 coppie, 78 mani suited e 78 mani non suited), che diventano solo 81 nel 6+ (9 coppie, 36 mani suited e 36 mani non suited) – anche qui, meno della metà.
Chiaramente ad essere influenzata è la frequenza di ricezione di mani specifiche: per esempio, ricevere A-A è circa due volte più probabile nello Short Deck rispetto al Texas Hold’em. Per quanto riguarda la ricezione di una qualsiasi pocket pair, ce ne possiamo aspettare una ogni 11,66 mani, quasi 1,5 volte più di frequente che nell’Hold’em classico.
Pochissima differenza, invece, sulla frequenza di mani suited: 1 volta ogni 4.375.
Riepilogando:
- Numero di carte usate: 36
- Mani di partenza diverse: 630
- Mani di partenza diverse non equivalenti: 81
- Probabilità di ricevere A-A pre-flop: 0,95% (1 ogni 105)
- Probabilità di ricevere una pocket pair pre-flop: 8,6% (1 ogni 11,66)
- Probabilità di ricevere una mano suited: 22,9% (1 ogni 4,4)
- Probabilità di ricevere dei connector: 22,9% (1 ogni 4,4)
- Probabilità di ricevere A-K: 2,5% (1 ogni 39)
- Probabilità di ricevere due carte Broadway: 30,2% (1 ogni 3,3)
Occhio all’equity
Rimanendo nell’ambito pre-flop, meno mani di partenza possibili significa equità più simili. Per esempio, in un ipotetico all-in pre-flop, A A contro J 10 sarebbe favorito tra il 63% e il 67%, rispetto al 78% del Texas Hold’em.
6+ Hold’em: le odds post-flop
Se finora siete rimasti sorpresi delle differenze percentuali tra Texas e 6+ Hold’em, sappiate che è nel post-flop dove la forbice probabilistica si allarga – ne parlavamo nella “regola del tre e del sei” che trovate in questo articolo.
Per esempio, se abbiamo J 10 e il flop è Q 9 6 , significa che abbiamo un progetto di scala bilaterale. Come nel Texas Hold’em, gli out sono sempre 8 (i re e gli 8), ma invece di 47 carte sconosciute ce ne sono solo 31: se nel Texas avremmo 8 probabilità su 47 di chiudere la scala (circa il 17%), nel 6+ sono 8 su 31, cioè quasi il 26%.
Altre note post-flop
Per quanto riguarda il progetto di colore, invece, la situazione peggiora, perché naturalmente ci sono meno carte dello stesso seme a disposizione, dato che nello Short Deck vengono tolte dal mazzo le carte dal 2 al 5: da 9 out, passiamo a soli 5.
Inoltre, visto che come già accennato i valori nello Short Deck tendono ad essere più alti, le mani formate da una singola coppia sono molto più deboli rispetto al Texas Hold’em: queste mani, e altre mani completate modeste (tipo bottom two pair) sono molto più vulnerabili.
Per finire:
- Quando abbiamo carte suited, flopperemo un colore o completeremo un progetto di colore molto meno spesso rispetto al Texas Hold’em;
- Quando abbiamo connector e one-gapper, flopperemo scale o completeremo un progetto di scala molto più spesso rispetto al Texas Hold’em;
- Quando abbiamo una pocket pair, flopperemo un set molto più spesso: circa il 17% delle volte contro il 12% del Texas Hold’em.
6+ Hold’em strategia: gli altri articoli della serie
- Regole e struttura del gioco
- Odds e probabilità
- Il gioco pre-flop
- Il gioco post-flop: range e piatti multi-way
- Il gioco post-flop: bet sizing, rappresentare mani e bluffare
- Analisi di una mano: il bluff di Justin Bonomo
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- Analisi di una mano: l'uso dei blocker di Jason Koon
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- I tornei e il futuro del gioco