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Alessandro ‘pr3d4’ Predaroli: “Senza paura negli Spin&Go dai moltiplicatori alti”

Conosciamo Alessandro ‘pr3d4’ Predaroli, 33enne che grinda in pianta stabile gli Spin&Go da 50€ e 100€ di PokerStars (poker).

La sua scelta di campo è arrivata al termine di un lungo percorso, come sentirete dalle sue stesse labbra continuando a leggere.

In principio furono i sit 27-max

Ciao Alessandro e benvenuto sulle pagine di Assopoker! Per iniziare raccontaci il tuo percorso con il poker…

Ormai faccio questo di lavoro da 11 anni. Ho iniziato a marzo 2013 giocando sit and go 27 man a 50 centesimi, seguito da un caro amico che grindava su Pokerstars. Fu lui a dirmi ‘ma perché non iniziamo a farlo di professione?’; io risposi ‘vabbè proviamoci’. Insomma ho iniziato con i sit 27-max a 50 centesimi per poi arrivare nell’arco di pochissimo a quelli da 25 euro, che al tempo era il livello più alto dei sit. Poi sono passato a giocare mtt.

Quando?

Credo metà 2015. Avevo costruito un certo roll e avevo anche bisogno di nuovi stimoli visto che i sit 27-max erano abbastanza cappati come profit e soprattutto il traffico non era magico. Ho preso un coach che mi ha guidato dai buy-in più bassi a grindare tutto il palinsesto italiano, fino a quando non ho deciso di trasferirmi in Messico per provare a giocare sul punto com. Sono andato avanti a giocare mtt dot com ad abi tipo 80-100 fino al 2019 mi pare.

Lo switch

Come mai poi hai deciso di cambiare specialità?

Mi sono approcciato agli Spin&GO per diversi motivi. Primo tra tutti la vita dei grinder mtt che è comunque molto stressante e poco salutare, nel senso che i tornei di punta iniziano magari alle 8-9 di sera e se ‘deep-runni’ puoi finire anche alle 8 del mattino. Dopo diversi anni di questa vita non mi stava più molto comoda, inoltre gli swing erano parecchio pesanti e la varianza mostruosa. Serve davvero avere un mindset di ferro ma non volevo fare quel tipo di vita lì, sempre sulle montagne russe tra swing e profit enormi. Volevo qualcosa che mi desse un po’ più di stabilità e mi permettesse di essere più flessibile come orari: non volevo più andare a dormire alle sei di mattina, volevo una vita un po’ più regolare e quindi mi sono approcciato agli Spin&Go. Poi c’era sicuramente anche un discorso di stimoli, perché comunque cambiare disciplina significa rimettersi in gioco, che secondo me è la cosa più importante in questa vita.

Come è andato lo switch dai tornei agli Spin?

Ho iniziato con una scuola dagli Spin da 10€ perché avevo sì delle buone basi pokeristiche ma ovviamente non sapevo come approcciare i 3-handed e gli heads-up. Nel giro di tre mesi sono arrivato agli Spin da 100€, che oggi gioco in pianta stabile insieme a quelli da 50€. Vorrei grindare anche gli Spin da 200€ ma purtroppo non partono su PokerStrs, se non tipo 10-20 al mese e quindi neanche ha senso grindarli per un discorso di varianza.

Le abitudini di gioco e di studio

Oggi quanto tempo giochi mediamente a settimana?

Cerco di giocare dalla domenica al venerdì, magari il venerdì non la sera perché preferisco tenerlo libero per uscire con la morosa e con gli amici come per il sabato. Cerco di giocare almeno dalle quattro alle sei ore al giorno minimo, poi se c’è traffico e la partita è bella non ho orari né limiti, a meno che non mi si inizi a incrociare la vista e che inizi a sentirmi veramente stanco e poco focused. Però tantissimo dipende dal field in cui puoi schierarti perché negli Spin questo è un fattore che sposta molto, come nel poker in generale del resto.

Come si svolgono le tue sessioni di studio?

Utilizzo dei software GTO giusto per avere una visione di insieme dello spot e delle varie dinamiche che potrebbero scaturire. Poi da lì devio in base alle informazioni sull’avversario che ho di fronte per cercare di trovare l’exploit massimo contro di lui. In sessione salvo gli spot che mi mettono in crisi o su cui non ho la certezza assoluto e il giorno dopo me li vado a rivedere con più calma. A mente fredda posso capire meglio se in game ho preso la decisione giusta o se si poteva fare qualcosa di più con una linea diversa. Ovviamente uso anche software per lo studio del preflop perché chiaramente se vuoi giocare a poker è la base.

Quanto ti concentri sullo studio degli avversari?

Abbastanza, studio caratteristiche e tendenze dei regular che affronto quotidianamente. Ognuno ha il suo stile quindi è importante adattare il proprio gioco in modo exploitativo al regular che stai affrontando in quella data mano.

Quanto credi sia necessario oggi conoscere la GTO ai vari livelli di gioco? Per un neofita che vuole iniziare una carriera di grinding con gli Spin la game theory optimal è necessaria da subito?

Secondo me un neofita che inizia a giocare Spin non deve proprio guardare la GTO, nel senso che rischia di fare molta più confusione rispetto ai benefici che gli potrebbe dare. Bisogna sempre ragionare sul fatto che GTO adotta una determinata strategia basandosi su un gioco perfetto contro un’altra macchina, quindi è come se due macchine adottassero un gioco perfetto per non exploitarsi a vicenda, quindi a somma zero. Nella realtà dei fatti sappiamo benissimo che non è così, a meno che non parliamo di super reg degli high stakes dot com, quindi di pochissime persone al mondo che giocano come delle macchine vere. Ma nel nostro caso del field italiano la GTO diventa importante ai livelli alti per avere, come dicevo prima, una visione di insieme. Poi bisogna anche sapere adattare la strategia agli avversari, perché altrimenti seguendo ciecamente la GTO si rischia di non massimizzare i profitti e di avere un gioco che comunque non è ottimale, pur studiando un gioco che è teoricamente ottimale.

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I moltiplicatori

Qual è il moltiplicatore più grande che hai preso?

Il moltiplicatore più grande è stato un x240 ai 100€ e vinsi 20.000€, fortunatamente. Poi ne ho trovati altri x120 ma diversi anni fa. Di recente ho trovato qualche x25 e anche un x50. Diciamo che trovare moltiplicatori del genere è sempre bello.

Che consigli di gioco daresti a uno spinner ricreazionale o alle prime armi che si trova a giocare per il montepremi massimo?

Auguri! Se dovesse capitare il moltiplicatore massimo e uno riesce a non infartare davanti allo schermo, il consiglio che do, per quanto banale possa essere, è cercare di mantenere la calma e di non cambiare il proprio gioco in base al moltiplicatore. L’errore più grosso potrebbe infatti essere quello di giocare magari troppo nitty, proprio perché si ha paura del montepremi massimo. Questo è probabilmente l’errore più grosso che un non professionista potrebbe fare, quindi gioca come sai fare senza paura: sei già stato fortunato a trovare il moltiplicatore massimo quindi anche se fai terzo o secondo pigli un sacco di soldi. Ovviamente devi sempre puntare al primo posto, però sempre senza cambiare il tuo gioco e cercando di fare quello che sai fare meglio.

Il nuovo PokerStars Rewards per uno spinner

Cosa pensi del nuovo sistema di ricompense di PokerStars? A te personalmente quanto cambierà?

Con il nuovo VIP System a me personalmente cambia leggerissimamente in positivo: prima giocavo con un 40% di promo settimanale e un 2% di bauli perché avevo i bauli a 335.000 punti, quindi avevo un totale di 42% di back. Adesso sono a un 45%, quindi in realtà ho fatto un più 3% di back che non è male. Credo che questo nuovo sistema sia più equo perché onestamente quello che criticavo prima a Stars era il fatto di questo misterioso algoritmo che decideva in base a suoi parametri chi prendeva la promo, da quanto la prendeva e i bauli che andavano a prendere. Ti faccio un esempio: c’erano grinder che giocavano anche al 65% di back e se un grinder ha il 65% di back e io ho il 42% capisci bene che c’è uno svantaggio competitivo immenso. Lui dovrà avere un positivo più basso di chips per fare even e avrà un vantaggio enorme rispetto a me.

Addirittura altri grinder non avevano proprio la promo quindi il vecchio sistema di ricompense non era equo. Oggi invece ci sono pari opportunità per tutti nel senso che tutti possono arrivare ad avere lo stato massimo, che è il Select plus, che dà appunto il 45 di back sugli spin.

Secondo te il nuovo PokerStars Rewards avrà effetti sulla composizione del field, e caso mai quali?

Allora per il momento sinceramente non ho visto grandi cambiamenti nel field. Anzi, ho visto molti reg che erano su altre room a giocare spin and go tornare su PokerStars ingolositi da questo nuovo vip system. Sono tutti player con cui negli anni ho già giocato contro e sinceramente c’è qualcuno che non sono stato troppo felice di rivedere. Ovviamente meno sono i regular nel field e meglio è per gli altri, però secondo me questo nuovo sistema deve essere ancora rodato. Siamo a giugno, fa caldo, tanti magari non hanno troppa voglia di stare ore davanti al computer e quindi per ora non ci sono stati cambiamenti enormi. Ma sono convinto che una volta passato il periodo estivo, se Stars lavorerà bene con il marketing, ci potrà essere una spinta interessante e molto più interesse da parte dei non professionisti a giocare gli spin, perché sono molto divertenti. Inoltre a breve dovrebbero essere introdotte delle classifiche, ancora non ho capito se settimanali o mensili, quindi giocando Spin si potrebbe avere un add in più a fine mese che non può che essere positivo.

Il bello degli Spin

Chi stimi di più tra i tuoi colleghi?

Per quanto riguarda i Flash sicuramente quello che mi dà più filo da torcere è Luca ‘Sir_Bena91’ Benaglia. Tra l’altro il 21 giugno partirò proprio assieme a lui alla volta di Las Vegas a giocare le WSOP. Agli Spin Normal mi è sempre piaciuto ‘Kamilla86′, conosco Emanuele personalmente ed è un ragazzo genuino e sincero che studia tanto. Loro sono quelli che a livello tecnico mi piacciono di più. Poi ce ne sono altri che magari mi mettono in difficoltà perché fanno giocate un po’ più estrose, fuori dagli standard della teoria.

In definitiva, per te che li giochi dalle 4 alle 6 ore al giorno, qual è il bello degli Spin?

Secondo me gli Spin sono il format che più si addice agli amatori perché la magia degli Spin è quella di poter vincere dei soldi nell’arco di pochi minuti, quindi anche in una pausa pranzo o in un qualsiasi momento libero della giornata. Bastano cinque minuti per poter vincere anche un premio alto in base al moltiplicatore che esce, quindi è il format che secondo me si adatta meglio agli amatori / non professionisti, rispetto magari ai tornei dove devi stare in ballo ore e ore e ore per poi magari chiudere in ventesima posizione e prendere poco o niente. Se fossi un amatore del poker sicuramente giocherei gli Spin.

Dopo anni passati a scrivere di altro, in un periodo sabbatico mi sono appassionato al poker e dal 2012 è diventato il mio pane quotidiano. Intanto ho scritto un paio di libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco.
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