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ABC del Poker

Come si gioca a Poker Texas Hold’em: la guida e le regole

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15/10/2021 17:03

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Come si gioca a Texas Hold’em?

Il Texas Hold’em rappresenta la variante più famosa del gioco del poker. Come nella maggior parte delle varianti di poker, lo scopo del gioco nel Texas Hold’em è quello di vincere il piatto.

Il piatto è composto dalla somma di denaro che tutti i giocatori scommettono in una mano, e viene vinto dal giocatore che ottiene il miglior punteggio pokeristico combinando le sue due carte personali con cinque carte comuni.

Texas Hold' em

Le regole del poker (photo courtesy of Pokernews)

Texas Hold’em: le regole

Le regole del Texas Poker sono piuttosto semplici. Il Poker Texano infatti può essere giocato da un minimo di due giocatori fino a un massimo di dieci per tavolo. Per giocare, serve un mazzo da 52 carte francesi, senza jolly.

Ogni mano di Texas Hold’em comprende quattro giri di puntate. Ogni giocatore, in quella fase che viene denominata “preflop” riceve due carte coperte. Queste carte sono personali, e nessun altro giocatore le può vedere. Dopo la ricezione delle carte, vi è un giro di puntate.

Dopo le suddette puntate, il mazziere ha il compito di scartare una una carta dal mazzo e girare sul tavolo tre carte scoperte, valide per tutti i giocatori, nella fase chiamata “flop”. A questo punto, vi è un ulteriore giro di puntate. A questo punto, il dealer scarta un’ulteriore carta dal mazzo, poi gira una quarta carta scoperta al centro del tavolo (questa fase è denominata “turn” ). Altro giro di puntate, poi il mazziere ha il compito di scoprire un’ultima carta al centro del tavolo (il “river”).

Dopo la quinta e ultima carta comune, prende luogo l’ultimo giro di puntate. I giocatori possono usare nessuna, una o due delle proprie carte personali per combinarle alle carte comuni e formare il miglior punteggio pokeristico di cinque carte. Il punto più alto formato da cinque carte vince il piatto.

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Le puntate nel Texas Hold’Em

In ogni turno di puntata, il giocatore ha a disposizione una serie di opzioni, che sono: check, bet, raise, call e fold. Andiamo a vederle nello specifico.
Check: ogni giocatore continua a giocare senza effettuare alcuna puntata.
Bet: è la prima puntata all’interno di un turno.
Raise: il giocatore rilancia la puntata del giocatore precedente.
Call: il giocatore decide di coprire l’importo della puntata o del rilancio del giocatore precedente.
Fold: il giocatore ha sempre la possibilità di uscire dalla mano, perdendo la possibilità di vincere quel piatto.

Le opzioni a disposizione di ogni giocatore dipendono sempre dall’azione del giocatore precedente.
Il giocatore chiamato ad agire per primo, infatti, per forza di cosa potrà effettuare un’azione di Bet (in italiano: potrà fare una puntata) o un Check (in italiano: può fare “parola”). Se il giocatore decide di puntare, quello posizionato dietro di lui ha le opzioni di ritirarsi dalla mano (fold), vedere la puntata (call) o rilanciarla (raise).

Le fasi di gioco nel Texas Hold’Em

Il gioco, come abbiamo visto, è contrassegnato da quattro giri di puntate (Pre-Flop, Flop, Turn, River). Il piatto iniziale è composto solo dai “blinds” (termine che in italiano potremmo tradurre con “bui”).

I bui sono collocati alla sinistra deI dealer, ovvero quella postazione che idealmente è assegnata al giocatore ultimo a parlare. Il dealer è contraddistinto dall’apposito bottone (un disco circolare contrassegnato con la ‘D’), casualmente estratto prima della prima mano.

Il bottone del dealer si sposta in senso orario da giocatore a giocatore al termine di ogni singola mano.

I Blinds nel Texas Hold’Em

Prima di ogni mano, i due giocatori posizionati alla sinistra del dealer puntano obbligatoriamente i bui, prima ancora che le carte vengano distribuite. L’utilità è da ricercare nel far sì che vi sia già un importo minimo di soldi nel piatto per ogni mano.

Il giocatore all’immediata sinistra del dealer piazza un importo, chiamato “small blind”, in italiano “piccolo buio”. Il secondo giocatore alla sinistra del dealer posta il “big blind”, in italiano “grande buio”, ovvero un importo pari al doppio di quello postato dal giocatore nel piccolo buio.

Andare All-In nel Texas Hold’em

Quando un giocatore punta tutte le sue chips, in gergo si dice sia andato in “All-In”.

Qualora la scommessa del suddetto giocatore sia troppo elevata per un altro, questo può partecipare facendo all-in da parte sua, ma giocando solo per l’ammontare dei propri averi.

Ad esempio, se un giocatore va in all-in per 100€ e quello seduto dietro di lui accetta la scommessa, ma possiede solo 20€, può andare in all-in, ma concorrerà per un piatto di 40€ totali (i 20€ suoi + 20€ del proprio rivale, che a prescindere dall’esito della mano riavrà indietro gli 80€ eccedenti).

Leggi: come si gioca a poker, la guida definitiva

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Le modalità di gioco nel Texas Hold’em

Le modalità di gioco più diffuse nel Texas Hold’em sono essenzialmente quelle composte da partite a Torneo e Cash Game.

Torneo

Nei tornei si paga una quota di partecipazione iniziale, in cambio delle chips da utilizzare durante il torneo. Lo scopo del gioco è quello di impossessarsi di tutte le chips avversarie, ottenibili mediante combinazioni pokeristiche. Colui che conquisterà tutte le chips di tutti i giocatori, vincerà il torneo.

Cash Game

Nelle partite in modalità Cash Game, il giocatore investe direttamente i propri soldi nelle puntate.

Ovviamente, questa tipologia risulta essere molto più rischiosa rispetto a quella del torneo (in cui si sa effettivamente quanto si potrà perdere); tuttavia, ogni tavolo cash ha i suoi limiti di puntata e di ammontare di soldi con cui potersi sedere, di modo che ogni partita possa essere su misura per le possibilità di ogni giocatore. Si possono trovare, infatti, sia tavoli da pochi centesimi che da migliaia e migliaia di euro.

Chiarite queste differenze, occorre fare una ulteriore differenziazione, in particolare utile a comprendere efficacemente gli svariati tipi di partite possibili al cash game.

No Limit

Il poker ‘No Limit’ rappresenta senza alcun dubbio la variante di gioco più conosciuta al mondo, sia live che online. In questo caso non vi è alcun limite al numero dei rilanci che un giocatore può effettuare. La puntata minima equivale all’ammontare del big blind ed ogni giocatore può puntare quanto desideri, sino ad andare in “all-in” puntando tutte le proprie chips sul tavolo.

Limit

Il poker “Limit”  prevede un massimo 4 puntate per ogni giro: il primo bet, un rilancio, un secondo rilancio ed un rilancio finale.

La particolarità, in questa modalità, è dettata dall’importo dei rilanci: preflop e al flop i rilanci devono essere uguali all’importo del big blind, mentre al turn e al river gli importi sono pari a due volte l’importo del grande buio.

Pot Limit

La modalità “Pot Limit” non prevede alcun limite di numero di puntate; l’unico limite, semmai, è vincolato alla dimensione del piatto.
Infatti, l’importo massimo che un giocatore può puntare o rilanciare è pari alla grandezza raggiunta dal piatto; quest’ultima si calcola facendo la somma di tutte le puntate e i rilanci presenti al centro del tavolo. La puntata minima, invece, dipende logicamente dall’ammontare del big blind.

Lo Showdown

Quando, dopo la fase di puntate al river, tutte le puntate sono state chiamate (o viste), si procede allo showdown, ovvero i giocatori mostrano le proprie carte personali e si procede all’identificazione della migliore combinazione pokeristica, che vince il piatto formatosi sino a quel momento.
In caso di mani identiche, il piatto viene equamente diviso tra i giocatori.

Una volta assegnato il piatto, si può procedere ad una nuova mano, spostando il bottone in senso orario, facendo postare nuovi blinds e distribuendo nuovamente le carte.

Nel caso in cui una puntata non sia vista e tutti i giocatori meno uno si ritirino dalla mano, l’unico giocatore rimasto potrà incassare tutte le chips sul piatto senza dover mostrare il proprio punteggio. In questo caso, in gergo si dice che è il vincitore “uncontested”.

I punteggi nel Texas Hold’em

Esistono una serie di punteggi utili a determinare il vincitore del piatto allo showdown. Andiamo brevemente a conoscerli:

  • Carta alta: Quando non si possiede nessuna combinazione, vince chi possiede la carta più alta.
  • Coppia: due carte dello stesso valore numerico.
  • Doppia Coppia: due carte dello stesso valore numerico insieme a due carte di un altro valore.
  • Tris: tre carte dello stesso valore.
  • Scala: cinque carte in sequenza progressiva di semi differenti.
  • Colore: cinque carte dello stesso seme non in sequenza.
  • Full: un tris (tre carte dello stesso valore) insieme ad una coppia (due carte dello stesso valore numerico).
  • Poker: quattro carte dello stesso valore numerico.
  • Scala colore: cinque carte in sequenza dello stesso seme.
  • Scala reale: cinque carte dello stesso seme in sequenza, con l’asso come carta più alta.