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Daniel Negreanu e un ROI del 95% tra WSOP e WSOPE, ma solo grazie a…

Tra WSOP 2019 e WSOPE 2019, Daniel Negreanu ha speso circa 1,1 milioni di dollari e ne ha incassati circa 2,2, per un ROI del 95%. Tuttavia, il risultato è pesantemente influenzato da un solo torneo, il Super High Roller in cui è arrivato secondo incassando 1,7 milioni di dollari.

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10/11/2019 14:30

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Non è arrivato il braccialetto, ma Daniel Negreanu può ritenersi soddisfatto di come sono andate le sue WSOP 2019 e le sue WSOPE 2019, anche se il Kid Poker aveva come obiettivo dichiarato quello di vincere il titolo di Player of the Year per la terza volta, e a quanto pare non ci è riuscito.

Negreanu si era lasciato andare a delle considerazioni sul suo rendimento alle World Sereries of Poker, prima dell’errore che ha scatenato il terremoto nella classifica del POY 2019 e che ha visto come vittima proprio il pro canadese.

Tra la campagna di Las Vegas e quella di Rozvadov, Daniel ha chiuso con un attivo rispetto ai buy-in spesi e ai soldi vinti, arrivando a totalizzare un ROI (Return of Investment) addirittura del 95%. Ma con un “ma” grande quanto un… Super High Roller.

 

Daniel Negreanu

Daniel Negreanu

 

Male le WSOPE di Daniel Negreanu

Come già era accaduto in occasione delle WSOP, anche per le WSOPE 2019 Daniel Negreanu ha deciso di vendere quote dei tornei, andate a ruba. In totale, il Kid Poker si è iscritto a 14 eventi, spendendo $373.010 e andando a premio 7 volte, per un totale di $167.751,10 incassati. Questo significa che Negreanu ha perso $205.258,90, per un ROI negativo del 55,03%. C’è stata poi la beffa del POY prima assegnato e poi revocato…

Per otto dei 14 tornei delle WSOPE Daniel ha deciso di sparare più di un proiettile (forse per questo è arrivato alla conclusione di non fare più re-entry?). Nel Diamond High Roller ha speso $220.000 per due entry, ma è nel Colossus che Negreanu si è scatenato, entrando addirittura 15 volte.

Una scelta ben precisa, dettata dalla volontà di arrivare a premio per ottenere punti preziosi per la corsa al WSOP Player of the Year: alla fine, il canadese ha chiuso il Colossus al 195° posto per $2.036, buone a coprire solo poco meno di 4 ingressi.

A Rozvadov, Daniel Negreanu ha ottenuto come miglior risultato un 6° posto nel Mixed Games Championship, poi un 10° nel Platinum High Roller e un 16° nello Short Deck High Roller.

Il suo risultato complessivo

Nonostante la campagna europea non sia andata bene, Daniel Negreanu può comunque vantare un ROI positivo del 95,1% se combiniamo gli eventi delle WSOPE a quelli delle WSOP.

Se ricordate, Negreanu ha offerto tre “tier” di quote per le WSOP 2019: Low, Mid e High. Negli eventi Low ha perso $23.466,60, ma negli eventi Mid e High ha sbancato: profit di $105.379,52 nei primi e addirittura di $1.200.838 nei secondi. In totale, alle WSOP 2019 ha incassato $2.042.752,92, per un ROI del 178,78%.

Riassumendo, quest’anno il canadese ha partecipato a 72 eventi braccialettati tra USA ed Europa, spendendo $1.133.010 e vincendo $2.210.504,02 attraverso 23 piazzamenti a premio. Il suo ROI combinato tra Vegas e Rozvadov è del 95,1%.

Il Super High Roller ‘dopa’ le cifre

Va però sottolineato come gran parte del Ritorno sull’Investimento sia dettato da un singolo evento, il Super High Roller da $100.000 delle WSOP 2019. In quell’evento, Daniel Negreanu ha centrato un secondo posto da $1.725.838, che da solo sarebbe bastato a mandarlo in positivo tra Vegas e Rozvadov.

Un dato, questo, che finirà sicuramente per riaprire il dibattito sui Super High Roller, da molti considerati come elementi che hanno sconquassato l’ecosistema poker, insieme alla moda dei re-entry.

E voi che ne pensate?

 

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