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Scommesse: Ibrahimovic possiede un bookmaker maltese, in passato rifiutò una offerta milionaria per il poker

Il ritorno in Nazionale non ha portato bene ad Ibrahimovic. In Svezia non gli fanno sconti: dopo la vecchia storia dell'uccisione del leone, ora spunta un presunto conflitto di interessi con un bookmaker con licenza a Malta. La posizione della Federcalcio scandinava. FIFA e UEFA non hanno commentato la notizia confermata dalla stessa società di scommesse.

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15/04/2021 12:03

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Il quotidiano svedese Aftonbladet ha sganciato la bomba: Zlatan Ibrahimovic è proprietario del bookmaker (con licenza a Malta) Bethard (possiede il 10% delle azioni).

Zlatan Ibrahimovic

La questione della sua relazione con il bookmaker è però già emersa in passato, in particolare nel 2018 (al tempo lasciò la Premier per gli Stati Uniti): gli era stato proibito di poter fare da testimonial del brand di scommesse (con un’offerta da 8,7 milioni di sterline).

Ma non si conosceva ancora il legame di Ibra con il book, l’opinione pubblica pensava ad un normale contratto di sponsorizzazione. In realtà, dal 2018 in poi, tra l’attaccante svedese e la società maltese c’è un vincolo più profondo.

Il bomber del Milan, attraverso la sua holding Unknown AB possiede il 10% della società di scommesse. A confermarlo è l’amministratore delegato di Bethard, Erik Skarp che ha parlato a Sportbladet.

Secondo Skarp, Ibra, attraverso la sua società, detiene ancora quote di Gameday Group PLC, società che controlla il bookmaker. Il calciatore dovrebbe essere il quarto maggiore azionista.

Nel 2019, il bookmaker maltese ha registrato profitti per 30 milioni di euro.

Il problema per la stella svedese è che nessun calciatore in attività può essere proprietario o avere interessi di alcun tipo per una società di scommesse. Essere proprietario di un book comporta una violazione del codice etico di UEFA e FIFA.

L’affare passò sotto traccia 3 anni fa perché Ibra lo gestì durante la sua permanenza in MLS, quando difendeva la maglia dei Los Angelex Galaxy e non era più sotto il riflettori. Il suo ritorno in Europa ed in Nazionale però pone dei grossi interrogativi.

La denuncia del giornale svedese rischia di scatenare reazioni da parte delle autorità calcistiche. La violazione del codice etico può comportare una multa fino a 100mila euro oppure addirittura una sospensione dell’attività (massimo 3 anni).

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In Svezia pongono la questione sul conflitto di interessi, dal momento che Ibra ha giocato, poche settimane fa, due partite di qualificazioni ai Mondiali 2022 contro Georgia e Kosovo.

L’attaccante del Milan non ha ancora commentato le indiscrezioni arrivate dal suo paese d’origine.

Il segretario della federazione svedese, Hakan Sjostrand, ha commentato: “Non ne abbiamo parlato con Zlatan e non voglio speculare su possibili sanzioni, ma vorrei un po’ più di chiarezza nei regolamenti della Fifa perché c’è ambiguità nel modo in cui dovrebbero essere interpretati”.

Per pura curiosità: nel 2015, secondo la stampa francese, Ibra rifiutò un contratto da 4 milioni l’anno con PokerStars.

Era il momento delle sponsorizzazioni di Cristiano Ronaldo, Nadal e Neymar. Per Le Parisien, PokerStars, attraverso l’agenzia VIP Consulting, provò a contattare l’enturage di Ibra che però disse no grazie.

Ibrahimovic era una delle stelle del PSG ed era testimonial per Volvo e la XBOX One di Microsoft, oltre che di Nike.