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Pokerstars cerca un esperto di Intelligenza Artificiale: “Vogliamo creare tool per la GTO”

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02/11/2017 15:00

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La Game Theory Optimal (GTO) è un concetto sempre più popolare nel mondo del poker. Come abbiamo visto più volte, si tratta di una applicazione della Teoria dei Giochi al poker.

Molti professionisti sono convinti che in realtà questa applicazione sia impossibile, perché la mente umana (e molti software) non sono in grado di elaborare dati abbastanza velocemente da determinare in ogni singola situazione quale sia la mossa giusta da fare.

Ciononostante, esistono molti programmi che si occupano proprio di allenare la mente del giocatore a prendere le decisioni come un bot.

GTO tra software e bot

Il più noto è PIO Solver, un software molto discusso, di cui fanno largo uso decine di poker pro in tutto il mondo. Si tratta di un programma a pagamento che analizza le mani giocate e per ognuna di esse definisce la mossa matematicamente corretta (sempre a tavoli chiusi, il suo utilizzo in game è vietato).

La diffusione di questi programmi ha fatto nascere molti dubbi e perplessità riguardo la possibile presenza di bot nel cash game online. Recentemente, ad esempio, abbiamo parlato del regular degli High Stakes Online “OBORRA”, ma anche in precedenza avevamo riportato le voci sull’utilizzo di una “Dream Machine” da parte di alcuni noti top player.

Donger Kim impegnato a sfidare il bot Libratus

L’Intelligenza Artificiale nel poker è una sfida per alcuni (la Carnegie University con il suo bot imbattibile Libratus) e una minaccia quando si parla di bot immessi nei field del poker online.

Per Pokerstars potrebbe essere un’opportunità per porre fine all’utilizzo di determinati software e al tempo stesso creare nuovi prodotti per la sua utenza.

Non ci sono dettagli su ciò che vuole fare precisamente il colosso del poker online, ma una cosa è certa: dall’Isola di Man stanno lavorando nella direzione dell’Intelligenza Artificiale.

L’annuncio di lavoro di Pokerstars

Sul sito di StarsGroup è stato pubblicato un annuncio di lavoro:

“Abbiamo distribuito 165 miliardi di mani e organizzato 1.85 miliardi di tornei. Abbiamo 113 milioni di utenti registrati. Con noi, avrai l’opportunità di effettuare ricerche sull’Intelligenza Artificiale e su come questa può interagire con il poker. Vogliamo il tuo aiuto per creare programmi in grado di imparare a giocare e analizzare una grande varietà di giochi“.

pokerstars

Alla voce “Key Responsabilieties“, c’è anche un accenno diretto alla GTO:

  • Aiutare a creare un AI agent completamente flessibile.
  • Aiutare a creare un set di strumenti di analisi della Game Theory Optimal (GTO).
  • Avere l’accesso diretto ai due prodotti menzionati in precedenza.
  • Lavorare su prodotti di poker innovativi basati sull’Intelligenza Artificiale.

Non sono chiari i motivi per cui Pokerstars voglia investire nell’intelligenza artificiale. Si para di “tools” che farebbero pensare a sistema di individuazione dei bot, ma anche “AI agent” che parrebbero proprio delle macchine in grado di giocare. Una prospettiva, quest’ultima, che ha spinto molti a ipotizzare un nuovo format nel quale gli utenti sfidano direttamente un bot.

Avremo la risposta solo nei prossimi mesi, ma sicuramente l’Intelligenza Artificiale è destinata a entrare nel mondo del poker. In questo caso non come minaccia, ma per supportare e/o offrire nuove modalità di gioco agli utenti.

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